Oggi una luce risplende su noi perché è nato il Signore.
Alleluia Alleluia Alleluia!
Sia Gloria nei cieli, Pace sulla terra.
Il Figlio dell'Uomo è nato.
Alleluia Alleluia Alleluia!
Lettura del Profeta Isaia 8: 23 - 9: 6
In passato il Signore Dio umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali,
ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti.
Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta
quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Madian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando e ogni mantello
intriso di sangue saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.
Salmo 95 (96)
Oggi è nato per noi il Salvatore.
Cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.
Acclamino davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.
Lettera agli Ebrei 1: 1-9
Fratelli, Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato
ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi
per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale
ha fatto anche il mondo.
Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene
con la sua parola potente.
Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà
nell’alto dei cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente
del loro è il nome che ha ereditato.
Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto:
«Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato»?
E ancora:
«Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio»?
Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice:
«Lo adorino tutti gli angeli di Dio».
Mentre degli angeli dice:
«Egli fa i suoi angeli simili al vento, e i suoi ministri come fiamma di fuoco»,
al Figlio invece dice:
«Il tuo trono, Dio, sta nei secoli dei secoli».
E ancora:
«Lo scettro del tuo regno è scettro di equità;
hai amato la giustizia e odiato l'iniquità, perciò Dio, il tuo Dio,
ti ha consacrato con olio di esultanza, a preferenza dei tuoi compagni».
Vangelo secondo Luca 2: 1-14
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse
il censimento di tutta la terra.
Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria.
Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città
di Davide chiamata Betlemme:
egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide.
Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito,
lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia,
perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto,
vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge.
Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce.
Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro:
«Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:
oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore.
Questo per voi il segno:
troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste,
che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
Fonte: Chiesa di Milano
––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––
––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––
San Paolo
Or mentre io ero in viaggio e mi stavo avvicinando a Damasco,
verso mezzogiorno, all'improvviso una gran luce dal cielo mi sfolgorò tutt'intorno.
Caddi a terra e sentii una voce che mi diceva:
"Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?".
Io risposi:
"Chi sei, o Signore?".
Mi disse:
"Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti".
Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono la voce di colui che mi parlava.
Io dissi allora:
"Che devo fare, Signore?".
E il Signore mi disse:
"Àlzati e prosegui verso Damasco; là ti verrà detto tutto quello che è stabilito
che tu faccia".
Pertanto io rendo grazie a Cristo Gesù, Signore nostro, che mi ha fortificato,
perché mi stimò, degno di fiducia, ponendomi nel ministero;
proprio me, che prima ero stato bestemmiatore, persecutore e violento.
Sono stato crocifisso insieme a Cristo;
non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.
La vita che ora io vivo nella carne, la vivo nella fede,
quella del Figlio di Dio che mi amò e diede se stesso per me.
––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––
––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––
Considerazioni
Stamani a messa il parroco nella sua omelia ha detto diverse cose interessanti,
una in particolare mi sento di condividere con voi:
«Questo è un Natale inflazionato.
É dominato dai colori bianco e rosso: Coca Cola e Babbo Natale.
E Gesù dov'è finito?»
Beh, come dargli torto?
Cos'è per noi il Natale?
I regali? I dolci? I cenoni o pranzoni?
La compagnia dei parenti che non vediamo mai?
Già, cos'è davvero il Natale?
Il Natale dev'essere un giorno bellissimo. Il giorno più importante dell'anno.
Il giorno in cui nasce il Profeta di Dio. Il giorno della vittoria del bene sul male.
Il giorno in cui tutti noi, figli di Dio, per mezzo di Maria, riceviamo in dono
un Fratello. Un dono meraviglioso!
Da oggi possiamo contare su di Lui.
Avremo sempre un amico a cui chiedere un consiglio.
Un aiuto quando saremo in difficoltà, quando non sapremo cosa fare.
Il posto dove trovare le risposte che cerchiamo per una vita migliore.
Mettiamo nelle sue mani la nostra vita. Doniamoci completamente a Lui.
Saprà indicarci la retta via... la via dell'amore e della pace... della vera felicità.
Buon Natale!
©Max
––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––
Considerazioni
Stamani a messa il parroco nella sua omelia ha detto diverse cose interessanti,
una in particolare mi sento di condividere con voi:
«Questo è un Natale inflazionato.
É dominato dai colori bianco e rosso: Coca Cola e Babbo Natale.
E Gesù dov'è finito?»
Beh, come dargli torto?
Cos'è per noi il Natale?
I regali? I dolci? I cenoni o pranzoni?
La compagnia dei parenti che non vediamo mai?
Già, cos'è davvero il Natale?
Il Natale dev'essere un giorno bellissimo. Il giorno più importante dell'anno.
Il giorno in cui nasce il Profeta di Dio. Il giorno della vittoria del bene sul male.
Il giorno in cui tutti noi, figli di Dio, per mezzo di Maria, riceviamo in dono
un Fratello. Un dono meraviglioso!
Da oggi possiamo contare su di Lui.
Avremo sempre un amico a cui chiedere un consiglio.
Un aiuto quando saremo in difficoltà, quando non sapremo cosa fare.
Il posto dove trovare le risposte che cerchiamo per una vita migliore.
Mettiamo nelle sue mani la nostra vita. Doniamoci completamente a Lui.
Saprà indicarci la retta via... la via dell'amore e della pace... della vera felicità.
Buon Natale!
©Max
Nessun commento:
Posta un commento